“Gli orizzonti di Vitoni”

 

 

 

 

“Abbatti i muri e vedrai gli orizzonti.”

L’Antichità aveva un senso del “limite”  diverso dal nostro. L’Orizzonte separava due mondi ignoti: il cielo e la terra. Era un luogo indefinibile : si spostava sempre in avanti e per migliaia di anni ha rinchiuso l’Umanità dentro fantasie e paure. Così la linea dell’orizzonte contiene un messaggio ed un monito, l’orizzonte è perciò una metafora che spesso la pittura ha saputo interpretare e sondare. Gli “Orizzonti di Vitoni”  sono enigmatici proprio perché si aprono alla possibilità di più interpretazioni, si offrono allo spettatore lasciando che sia lui a completarli con la propria immaginazione e fantasia, proponendo quelle che sono evocazioni di mari, di cieli e nuvole, dentro a degli orizzonti che tutto questo contengono e forse anche altro. L’artista per una sua percezione intimista, come luogo di un immaginario che può definirsi extrasensoriale, rappresenta orizzonti che sono a volte di libertà e a volte solinghi, con una scansione regolare del piano orizzontale. Grande è  l’impatto emotivo della pittura di Vitoni che lascia il segno, e lo lascia con convinzione proprio nell’aspetto formale perché ciò che vuol essere non è , e ciò che  è  immaginario si concretizza per quella parte che appartiene a ciascuno di noi. La forza espressiva sta proprio nella purezza della tematica, che attrae per l’immediatezza e la comprensione del discorso.

 

 

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