Still-life.

 

 

 

 

 

 

“Dipingo quello che non può essere fotografato.Fotografo quello che non voglio dipingere.”     ( Man  Ray –Parigi 1929)

specchio_negLo Still Life (Natura Morta) è un genere fotografico che affonda le sue radici nella storia antica, è uno dei primi ad essere stato praticato in fotografia, dati i lentissimi tempi richiesti dai primi mezzi fotografici, come ad esempio i dagherrotipi.

Oggi la fotografia Still Life si riferisce in realtà a tutto ciò che è inanimato. Richiede un progetto, una meditazione, attenzione e molta pazienza e comporta un approccio mentale particolare, molto specifico.Nello Still Life l’anima dell’oggetto diviene soggetto.Vito Nicoletta  ha fatto della fotografia di still-life una forma d’arte, realizzando immagini altamente visionarie che egli usa per rielaborare nella memoria dello spettatore, forme, profumi e ricordi. La sua bravura consiste nell’ingannarci, facendoci apparire come veri e vivi oggetti inanimati ed esseri morti.Parlare di natura morta è un controsenso: la natura per sua definizione è infatti viva, ma diventa morta quando la si toglie dal suo habitat (il fiore reciso dalla pianta, la frutta colta dall’albero). L’artista compie quindi una sfida: ritrae un fiore destinato a morire e così lo rende eterno, apologo sulla caducità della vita e della bellezza.


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